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Il decalogo del Cavaliere

Nobiltà e Cavalleria

Il motto del Cavaliere era: "la mia anima a Dio, la mia vita al Re, il mio cuore alla Dama, l'onore per me", onde il cavaliere doveva abituarsi a diffondere la fede, a opporsi al servizio dei deboli e degli oppressi e a elevare il suo spirito nel culto platonico e romantico della donna, consacrandole pensieri e opere degne: tutto era poi idealizzato e permeato dalla coscienza di essere militi di Cristo e delle sua Chiesa.

Altra caratteristica dell'educazione cavalleresca, accanto alla bravura nelle armi, al coraggio e allo spirito di avventura, fu costituita dall'importanza attribuita dal cavaliere alla cortesia e al sentimento dell'onore, che nel significato equestre possono essere ricondotti ai concetti di galateo, rispetto verso il prossimo, benignità verso gli inferiori, fede nella parola data e al servizio di cui era investito, disprezzo di ogni viltà, amore di gloria militare, prontezza a dare, poca cura della ricchezza.

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I doveri del cavaliere, pertanto, erano riassunti nel seguente decalogo:

1.  Crederai quanto insegna la Chiesa e osserverai i suoi Comandamenti.

2.  Proteggerai la Chiesa.

3.  Rispetterai e difenderai i deboli.

4.  Amerai il paese dove sei nato.

5.  Non indietreggerai davanti an nemico.

6.  Farai guerra senza tregua e senza grazia agli infedeli.

7.  Adempierai fedelmente i tuoi doveri  se non sono contrari alla legge di Dio.

8.  Non mentirai e non mancherai alla parola data.

9.  Sarai generoso e liberale con tutti.

10. Dovunque e sempre sarai campione del diritto e del bene contro l'ingiustizia e il male.

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