
Sovrano Ordine Ospedaliero Militare di San Giovanni di Gerusalemme e delle Due Sicilie
Priorato d'Italia/Brasile


Il decalogo del Cavaliere
Nobiltà e Cavalleria
Il motto del Cavaliere era: "la mia anima a Dio, la mia vita al Re, il mio cuore alla Dama, l'onore per me", onde il cavaliere doveva abituarsi a diffondere la fede, a opporsi al servizio dei deboli e degli oppressi e a elevare il suo spirito nel culto platonico e romantico della donna, consacrandole pensieri e opere degne: tutto era poi idealizzato e permeato dalla coscienza di essere militi di Cristo e delle sua Chiesa.
Altra caratteristica dell'educazione cavalleresca, accanto alla bravura nelle armi, al coraggio e allo spirito di avventura, fu costituita dall'importanza attribuita dal cavaliere alla cortesia e al sentimento dell'onore, che nel significato equestre possono essere ricondotti ai concetti di galateo, rispetto verso il prossimo, benignità verso gli inferiori, fede nella parola data e al servizio di cui era investito, disprezzo di ogni viltà, amore di gloria militare, prontezza a dare, poca cura della ricchezza.
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I doveri del cavaliere, pertanto, erano riassunti nel seguente decalogo:
1. Crederai quanto insegna la Chiesa e osserverai i suoi Comandamenti.
2. Proteggerai la Chiesa.
3. Rispetterai e difenderai i deboli.
4. Amerai il paese dove sei nato.
5. Non indietreggerai davanti an nemico.
6. Farai guerra senza tregua e senza grazia agli infedeli.
7. Adempierai fedelmente i tuoi doveri se non sono contrari alla legge di Dio.
8. Non mentirai e non mancherai alla parola data.
9. Sarai generoso e liberale con tutti.
10. Dovunque e sempre sarai campione del diritto e del bene contro l'ingiustizia e il male.
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